Buon di..allora, come va?
Io mi sono ripresa da ieri, che tra l'altro mi era pure venuta una nausea allucinante..ma per firtuna col brodino caldo della mamma, mi è passato tutto. Mi ha davvero sconquassato quell'anestesia dei miei cojoni..bha..oggi sono piena di energie per affrontare una nuova giornata!! yuppiiii!!!
Questa mattina mi sono svegliata accompagnata da questo splendido ritornello.. "lui chi è *coro* luiiii chi èèèèè - lui cos'è *coro* luiiii coooos'èèèèèè - già è difficile farlo con teee mollalo!" aahhaha Renato Zero è un grande, rivalutissimamente rivalutato da me medesima quando ho scoperto che mi ha doppiato Jack (Nightmare Before Christmas).. fenomenale, davvero..non c'è che dire.."gggrraaandiii!" che poi tra l'altro (non so chi ha visto il suddetto film ma chissene) Jack ha un cane fantasma..e come si chiama il cane??? dai dai, che lo sapete..no?? ignuranti...si chiama Zero, no? ovvio! palese dono al doppiatore di Jack..bha..sta gente che non sa nemmeno certe cose..PLEBEI!
Non nascondo la mia sorpresa quando vidi per la prima volta Harry Potter..il professor Piton (che a me fa morire dal ridere, giuro..) non è tale e quale a Zero? no dai davvero..

Renato Zero Prof. Piton
Non è stra allucinante???? dai sono uguali! stessa bocca sottile...stesso (bhe dai simile) taglio di capelli..naso non proprio alla francese..occhi castani un pò bastardelli, stessa guancia pendula.. Ehi Renato..non è che avevi un gemello e vi hanno separato alla nascita? no, perchè qui il dubbio sale..
E comunque, chessenedica, Renato Zero è un grande..
L'indirizzo ce l'ho, rintracciarti non é un problema,
ti telefoneró, ti offriró una serata strana,
il pretesto lo sai... (Pubblico) quattro dischi e un pó di wiskey... wooooh!Saró grande vedrai, fammi spazio e dopo mi dirai, mmm mmm mmm...
che maschio sei...Lui chi é? Come mai l'hai portato con te?Il suo ruolo mi spieghi qual é?
Io volevo incontrarti da sola semmai,
mentre lui, lui chi é? lui chi é? Giá é difficile farlo con te... Mollalo!
Lui chi é? lui cos'é? lui com'é?
é distratto ma é certo di troppo... Mollalo!
Mi aspettavo lo sai, un rapporto un po' piú normale,
quale eventualitá, trovarmi una collocazione,
ora spiegami dai, l'atteggiamento che dovró adottare... wooooh!mentre io rischierei di trovarmi al buio,
fra le braccia lui...mmm mmm mmm... non é il mio tipo!
Lui chi é? Come mai l'hai portato con te?Il suo ruolo mi spieghi qual é?
Io volevo incontrarti da sola semmai,
mentre lui, lui chi é? lui chi é? é distratto ma é certo di troppo... Mollalo!
Lui chi é, lui chi é, lui com'è?Giá é difficile farlo con te... !
Lui chi è? Lui chi è? Ma lui chi è?Ma come chi è?E' Renato!!
No basta, la devo avere assolutamente...che qualcuno me la passi per favore...fantastico..
Bhe dopo questa mia riflessione "profondissima" su Renato Zero e la somiglianza con Piton, io vi saluto e vi auguro un buon mercoledì!!! Bacibà belè!!
Vi prego..aiutatemi..un moment, un aulin, una aspirina...ma datemi qualche cosa per questo mal di testa.
Ieri il Macellaio ha davvero rischiato di morire.. mi ha fatto una anestesia da cavallo davvero micidiale.. per non parlare di un ago di due centimetri infilzato nella gengiva..cioè, non so se mi sono spiegata, due centimetri di ago dentro la gengiva!!! Dopo neanche un minuto ha incominciato a formicolarmi metà faccia, mi toccavo la guancia e non sentivo le mie dita sopra la pelle..metà lingua era completamente insensibile.. se avessi avuto tempo mi sarei andata a fare il piercing alla lingua, tanto non sentivo niente.. sono stata su quel lettino per circa un'ora e mezza, solo per devitalizzare un cazzo di dente..che poi il furbone mi ha rotto un pezzo di corolla, e quindi cosa dovrò fare? ovviamente tornare, farmi rifare sta cazzo di anestesia e farmi ricostruire il danno che l'idiota mi ha fatto...bha..
Quando sono uscita ho aspettato mia mamma, che doveva fare un controllino anche lei..avevo bevuto un goccio d'acqua e non ho sentito l'acqua sulla lingua da talmente era potente l'anestesia..era divertentissimo, metà si sentiva, metà no..che tra l'altro parlando mi sono morsa la lingua e me ne sono accorta solo questa mattina, scoprendo una bolla sul fianco della lingua..che male..
Ieri mi sentivo troppo TwoFace..ahahahaha!!! mi pareva di sentire metà faccia pendere verso il basso..
Dopo il dentista, che mi sentivo davvero rincoglionita, cioè più del solito, siamo andate a mangiare al ristorante..e che mangiata, io e Mamy stavamo scoppiando..il cameriere faceva pure l'idiota con me..stavo mandando un messaggio a Paolo per avvertirlo che l'avrei chiamato io una volta a casa, che questo passa e mi fa "lascialo perdere il fidanzato che ti blocca l'appetito!"..bha, veramente l'appetito me lo blocchi tu, che non sei un gran belè...ma fa niente...Mamy come al solito attacca bottone, chiede da dove viene al cameriere e scopriamo che è di Bari e da 11 anni è qui a Milano...odio quando Mamy attacca bottone così, poi lui si è sentito di continuare a fare lo spiritoso con me, e io non avevo affatto voglia.
Un pò come quando io e Mamy prendiamo il taxi...che attacca su che anche suo padre faceva il taxista, che è morto giovane e bla bla bla...odio quando lo fa, perchè anche se è morto che io ero molto piccola, io me lo ricordo alla perfezione com'era fatto, e non sopporto sentire la sua mancanza in quel modo..ma oh, mica la capisce eh? ma fa niente...credo che sto vizio non glielo toglierò mai..
Non so se anche da voi, in metropolitana, mettono dei mini racconti da leggere mentre si va a casa..ieri in Duomo ne ho tirato su uno a caso che mi è piaciuto davvero un sacco e volevo riproporvelo qui.
Ma non prima di avervi fatto vedere chi sono i colpevoli della mia nuova droga..cliccate qui...
"Notturno d'asporto" di Marco Saggioro - genere: jazz-story
Il vecchio Califfone vola nella notte milanese, sfreccia lungo strade di preiferia illuminate di arancione, sfida le raffiche di vento gelido che sembra rinfocolare le stelle, come soffiare su tizzoni ardenti. La città ormai confabula con voce sommessa mentre il mistico Om del ciclomotore echeggia tra dolenti casermoni popolari, alveari di solitudine. "Vénghino, vénghino, siòre e siòri". Mario questa sera si libra sulla vita, senza rete, attaccato al manubrio del suo Califfone come un acrobata al suo trapezio. Sul parabrezza di plastica incrinato ( e malamente rabberciato col nastro adesivo da pacchi ) scivolano, rincorrendosi, i riflessi dei lampioni. A cosa pensa un acrobata durante le sue evoluzioni? Mario pensa alla faccia della signora Rinaldi nell'attimo in cui, aperto il cartone della sua quattrostagioni fumante, avrà scoperto che una delle fette è già stata addentata. Vecchia spilorcia. L'unica cliente della pizzeria a non avergli mai dato una mancia. Tutte le volte lo stesso monotono rituale: il campanello british che rompe il silenzio scivolando pigramente lungo il suo intervallo di terza maggiore, la corsa lungo le scale d'ingresso del vecchio Roy che abbaia nervoso, la lenta processione della Rinaldi fino al cancello, i soldi (contati) stretti in una mano infilata in tasca. Tutte le volte una nuova messa in piega o una nuova tinta e il solito asfissiante olezzo di lavanda. Mario si immagina l'arcigna zitella trasalire davanti all'inequivocabile affronto di un morso dato alla sua pizza. E mentre corre nella notte gelida l'acrobata si passa ripetutamente la lingua sul palato ustionato.
Lo sportello del bauletto giallo del Califfone sbatacchia indolente e senza ritmo, aprendosi e richiudendosi sul vano rimasto sgombro dopo l'ultima consegna. Una macchina sorpassa, e prima di scomparire alla vista risucchiata nel grembo della notte, è una presenza amica sulla cui scia contare, almeno per un pò. Riaffiorano i ricordi dell'ultimo anno. I funerali del padre nella chiesa spoglia e senza luce del quartiere, il corteo funebre di una decina di persone, le aride frasi di circostanza. Poi una girandola di carte bollate, atti notarili, conti correnti e assicurazioni. E l'immedicabile sconsolatezza negli occhi della madre. Incalzano anche i mesi senza Rossella, cuore spezzato, il suo affetto sincero mortificato da una sorda indifferenza a qualsiasi cura e premura. Ritornano l'eco del suo puerile lessico amoroso e la memoria della sua smania di ballare. Del suo monolocale. Come in un film scorrono le immagini del primo giorno alla pizzeria. Intanto il Califfone indugia a uno stop, rapito dal giallo dell'occhio ammiccante di un semaforo, giusto il tempo di schiarirsi la voce con due colpi decisi alla manopola del gas e il suo mantra riprende incessante e senza increspature. Il viale appena imboccato è un lungo tunnel nella notte che sembra mai finire. Cartelloni pubblicitari, un distributore di benzina, capannoni prefabbricati, la misera tettoia di una fermata d'autubus. Una monumentale prostituta che a passo spedito litiga al telefonino con voce tenorile e piagnucolosa, la strada sotto i suoi trampoli luccicanti è il ponte di una nave che solca un mare agitato.
Le mani fanno male. Nonostante il doppio paio di guanti il freddo le martella, crudele. Mario cerca di sgranchirle. Stacca il braccio sinistro dal manubrio e lo distende lungo il fianco aprendo e richiudendo le dita intirizzite. Un lamento sommesso accompagna la manovra. Poi cerca di fare lo stesso con l'altra mano, serrata intorno all'ecceleratore. Mario per un istante lascia la presa mentre il motorino ansima e rallenta. Il dolore si stempera in una imprecazione. Sul punto di fermarsi, barcollando sul ciglio della strada, il Califfone riprende di nuovo la sua corsa. Avanti. Avanti ancora. Il freddo toglie il respiro. Ci sono giorni in cui Mario rimane assorto a guardare le sue mani. A volte le sente aliene e ingombranti. Sono i giorni in cui gli sembrano quelle di suo padre. Le mani prima di un giovane operaio della Fiat senza coscienza di classe e poi di un arreso bancario a cui non bastano mai i mille canali televisivi a disposizione. A volte, invece, gli sembrano perfette. Le dita lunghe e flessuose, il dorso magnificamente innervato, ossa e vene a modellare una superba orografia. La maggior parte dei pianisti è convinta che le mani siano la loro cosa più importante. Stolti. La cosa più importante per un pianista sono le orecchie. Quante volte Mario se l'è sentito ripetere dal suo insegnante durante gli anni del conservatorio. E non l'ha mai scordato. C'è chi suona con le mani, instupidite da infinite ripetizioni di sessantaquattresimi suonati a 200 di metronomo, e c'è chi suona con le orecchie, il cuore che tiene il tempo. A differenza di quasi tutti i suoi compagni del conservatorio, Mario non si è negato il piacere di respingere un rigore durante gli ultimi cinque minuti di una partita a calcio con gli amici. Circonvallazione. Auto che sfrecciano in un frastuono di clacson e autoradio. In coda a un diesel Mario ricerca un pò di tepore. Avanti ancora fino a una piazza che rifulge delle luci al neon di una stazione di servizio, al semaforo a destra. Di colpo i lampioni si diradano, i rumori si fanno lontani. In fondo alla strada c'è il Tijuana.
Mario entra nel locale sfinito dal freddo. Ha un'improvvisa vertigine ed è costretto ad appoggiarsi a una parete dello stretto vestibolo per mantenere l'equilibrio. Un'ondata di aria calda lo investe, insieme al vociare confuso del pubblico e alle luci verdi e blu della sala. Una figura tozza dall'aria minacciosa si delinea a un'estremità del suo campo visivo. Si dirige verso l'ingresso sbraitando.
"Ma dove cazzo eri, eh? Abbiamo mezz'ora di ritardo e la gente ha cominciato a fischiare."
"Scusami Armando, dammi ancora dieci minuti." Lo sguardo di Mario un semitono sotto quello di Armando.
"Seee, altri dieci minuti. Non possiamo farli aspettare ancora."
Mario rimane in silenzio, si sfila i guanti e lentamente solleva davanti al suo viso le mani livide. Dietro al sipareio delle dita provate dal freddo, Armando intravede un'espressione che ormai conosce bene. Rabbia, incoscienza e una tristezza infinita. Prende le mani gelate di Mario tra le sue e gliele stringe con forza. Lo guarda per un istante negli occhi. "Tu sei matto. Muoviti, cazzo."
Mario si fa strada tra la gente assiepata intorno al bancone del bar. Qualcuno gli dice "era ora", qualcuno gli batte una pacca sulle spalle. Infila la porta del bagno e raggiunge il lavabo. Sente che Armando sta dicendo qualcosa al microfono. Sente il suo nome e un timido applauso. Apre completamente il rubinetto dell'acqua calda e incrocia il suo volto riflesso nello specchio incrostato di ruggine. Le profonde occhiaie sono rapidamente offuscate da una cortina di vapore. "Che cazzo di vita." mormora tra sé, poi si lascia scivolare lungo il muro umido alle sue spalle. Passa qualche attimo seduto a terra senza pensare a niente; quindi si rialza con indolenza e mette le mani sotto il getto dell'acqua bollente. Le sente riacquistare velocemente sensibilità e vigore. Va avanti fino a sentire l'acqua scottare. E' una perversa tortura: prima il gelo e ora il caldo estremo. Quando ritrae le mani non riesce a trattenere un grido. Cerca di nuovo la sua immagine nello specchio e trova inevitabilmente un profilo indistinto. Si dice "Andiamo Mario." Di nuovo in mezzo alle luci e alla gente che fischia, urla e applaude. Il percorso fino al palco è ostacolato dai troppi tavolini ammucchiati. Finalmente lo sgabello. Sedercisi sopra è come tornare a casa dopo una lunga giornata. Mario fa un timido cenno con la mano, beve un sorso d'acqua e comincia a suonare. L'indistinto brusio si affievolisce fino quasi a spegnersi. Le prime note risuonano nel locale. E' una lenta ninna nanna che si avvolge su se stessa, una volta, due volte, tre volte senza cambiare. Mario la accompagna con la voce mentre comincia a battere con un piede sul palco. La musica prende ritmo, guadagna intensità. Al motivo iniziale si aggiungono altre note che sembrano affiorare da una notte nerissima. Il pubblico è in balia dell'ipnotica danza. Le teste assecondano la melodia con movimenti via via più frenetici. La musica incalza ancora e ancora fino ad esplodere e poi librarsi, è come una picchiata verso il fondo di un abisso da cui ci si risolleva all'ultimo istante, le note si dispiegano, riprendono quota e sorvolano distese sconfinate. Mario è rapito, al centro del flusso sonoro, le sue mano volteggiano sulla tastiera, la mente svuotata da ogni pensiero. Ora può sciogliere il suo dolore e farlo sgorgare. Il tempo non ha più consistenza, la musica sembra non avere ai fine. Mario sente che il pubblico sta battendo le mani ma non vi presta attenzione e continua a suonare, ancora, ancora, come gridare. Fino a non avere più voce. La musica indugia di nuovo sul motivo iniziale. Una volta, due volte. Fino a spegnersi in un sussurro indistinguibile. Applausi, fortissimi. In molti si alzano dalla propria sedia ma Mario non li può vedere. Ha ancora il capo reclinato sulla tastiera e gli occhi chiusi. Dopo alcuni secondi sembra riaversi e appoggiandosi con entrambe le braccia al pianoforte si gira verso il pubblico. Armando accorre con un'asta e un microfono.
"Grazie. Scusate il ritardo. Ho avuto...una consegna urgente all'ultimo momento." Il pubblico sorride con qualche perplessità e riprende ad applaudire senza curarsi troppo del significato delle parole di Mario.
"Grazie, sono molto contento di suonare per voi questa sera. Il prossimo pezzo qualcuno lo conosce. Si chiama 'You must believe in spring', è di un certo Bill Evans". Dal pubblico un ragazzo con una reflex al collo gli grida "Vai!!" E Mario ricomincia a suonare.Tra un brano e l'altro qualche sorso d'acqua, poi la pausa verso mezzanotte. E di nuovo musica con qualche tavolino vuoto. Ormai non manca molto alla fine della serata. Mario conta di suonare ancora qualche standard e un brano che ha composto di recente. E' sulle note di 'Everytime we say goodbye' che i suoi occhi vedono.. Non riesce a crederci. Un brivido gli corre lungo la schiena. Le mani incominciano a tremargli e non può continuare a suonare. Chiede scusa al microfono e interrompe il concerto col disappunto degli ultimi clienti rimasti.
Al bancone del bar c'è Franco. Il proprietario della pizzeria. Mario sa di non avere vie d'uscita e di doverlo affrontare.
"Che cazzo combini?" Franco ha la faccia scura. "La Rinaldi era incazzata di brutto."
Ora che la rabbia si è dissipata attraverso la musica, Mario è sinceramente dispiaciuto del suo gesto.
"Non so cosa dire." Attimi di angoscia al pensiero di quello che lo aspetta, una denuncia, forse, ma prima una gran manica di botte. Invece davanti a sé vede allargarsi un sorriso di indulgente complicità.
"L'ho mandata affanculo. Vini qua. Che mica me l'avevi detto che eri così bravo."
Franco tira a sé Mario e lo abbraccia con vigore. Mario ritrova dopo tanto tempo il calore tutto fisico di un gesto amico. D'un tratto un sussulto. Franco si scosta e con aria fintamente malandra trafigge Mario.
"E il Califfone? Dove l'hai lasciato?"
Buon Lunedì a tutti, come va?
A me bene, dai, però potrebbe andare meglio se oggi alle 4 non dovessi andare dal Macellaio a farmi rincoglionire con la solita anestesia da cavallo e se avessi un lavoro un pò più stabile. Ma comunque..
Questo w-end mi sono divertita, sono stata da Paolo, abbiamo riso, scherzato e fatto shopping..bhe, lui ha fatto shopping..io sono andata per fargli da commessa personale..ero talmente calata nella parte della commessa che una mi fa "scusa, posso chiedere a te?" ehm..no, bhe, veramente io sarei qui col mio ragazzo ^_^' eheheh, ma si sa, ho un passato da commessa io, ho nelle vene sangue di "quella che ti vende anche una cosa orribile, che ti sta male, ma te la fa passare come se fosse il capo di abbigliamento più fiko e fashion del momento"..lo so, sono bastarda quando mi ci metto..
Tra l'altro credo di aver battuto il record di "corsa al treno che sta per partire"..sabato, avevo il treno che mi partiva dal binario in culo ai lupi, alle 11.20..sono arrivata in Centrale alle 11quasiunquarto, di corsa mi sono fatta il biglietto alle macchinette, e correndo ho attraversato mezza stazione per raggiungere il binario 22, che è in fondo in fondo..tra l'altro c'è una piccola stazione di polizia li, e c'erano i pulotti che mi pigliavano per il culo gridando "coooooriii fooorrest, cooooorrriiii!" ma andatevene a ffanculo va..l'ho preso veramente per un pelo, ho pure schivato una crisi respiratoria..vorrei proprio sapere perchè i treni per Bergamo partono sempre dai binari più inculati, o il 2 o il 22..ma va beh..e poi dove mi vado a sedere? in mezzo ad una combriccola di sessantenni spagnoli che attaccano subito bottone col loro italiano spagnoleggiante, molto simpatici..mi hanno chiesto perchè andavo a Bergamo..ma fatevi li cazzetti vostri, volevo dire, ma poi non ho saputo farlo e ho ammesso che andavo per amore.. gh ^_^..
Tra l'altro ieri sera, portando Leo a spasso ho visto il cartellone pubblicitario su una mostra alla Triennale sul fumetto.. questo è il link con maggiori informazioni, mi piacerebbe andare a vederla..
Adesso vi saluto e vi auguro a tutti un buon lunedì..
"Muahahahahah" dell'ultima ora:
Se la tizia che fa roteare il porro non vi è bastata andate qui!..muahahhahahaha!!!!!
Ho sonno, tremendamente sonno.. e sono senza una lira, cazzo..maledetto Macellaio spillasoldi di merda..ho il morale a terra, come se non bastasse mi sto pure cercando un altro lavoro perchè quel pezzo di merda del mio capo non mi vuole pagare..ah si faccia da cazzo? me ne vado e ti lascio nella merda, pezzo di culo morto..già non mi paga una cifra spropositata, poi fa pure lo gnorri quando me li deve dare? e vai a farti fottere allora. Nemmeno Leva's Polka mi aiuta in questo momento. Nemmeno quella. Tra l'altro l'hanno ricoverata ancora..ciste di 10 centimetri alle ovaie, e nessuno si è accorto di niente, cazzo..io bestemmio raramente, ma nonostante oggi fosse venerdì, le palle mi girano lo stesso, e che cazzo..e adesso che faccio che sono da sola in ufficio? canto a squarciagola per tagliarmi le corde vocali From The Inside dei Linkin Park..e fottiti, mondo di merda. E se quella scassa cazzi che mi sta guardando dalla finestra mi dice qualche cosa giuro che esco e la gambizzo. Nervi a fior di pelle, si..qualche problema fighetta del cazzo? prova a lavorare tu, per più di un mese, sbatterti ad andare in giro anche se non è una cosa che ti spetta, farti il culo ogni giorno per poi non ricevere un cazzo di euro mal cagato..prova tu ad avere una persona che ami che sta male perchè ha un genitore per l'ennesima volta all'ospedale...ti sembra facile faccia da culo? a me no, per niente..e levati quel sorriso da troietta dalla bocca, faccia di merda..sempre li a vedere che cazzo sto facendo stai? non hai amici a cui dire che il papy ti ha comprato il motorino nuovo? no? e devi stare a scassare i maroni a me? ma vai a farti fottere mignotta..
Nemmeno Leva's Polka mia aiuta..nemmeno quella..
E per di più mi sento una nullità..perchè non riesco a tirarlo su di morale, non ci riesco proprio, è più forte di me..parlargli su msn non è la stessa cosa di averlo qui davanti a me, e che cristo, non riesco a dirgli che tutto andrà per il meglio, di sorridere..che è bellissimo quando sorride..cristo, ho il magone adesso.. e grido "taaaaaakeee frrroooomeee theee insiiiddeeeee" piangendo..che schifo che mi faccio, e fuori c'è pure il sole..giuro che con tutto questo schifo addosso andrei anche a ballare questa sera, nonostante non sia tipo da discoteca..eppure, sgambettare nella folla mi aiuterebbe a spegnere quel poco di cervello che mi ritrovo, lasciarmi alle spalle almeno un pò di malessere..vorrei gridare, grattarmi la gola, spaccandola, farla sanguinare..eppure sono qui che in silenzio piango.
Che schifo che mi faccio ora..
Finalmente venerdì..ho un sonno allucinante, questa notte Leo non mi ha lasciato dormire..mentre lui era li, ribaltato e russante, io ero confinata in un angolino di materasso, accaldata (perchè il pelo scalda, in effetti è un pò come avere una pelliccia ad agosto) e scomoda..ma lui era riposato, asssiì, questa mattina era in vena di giocare.. io ero in vena di spararmi quando ho visto quelle tremende occhiaie verdi.. che in verità non stavano poi così male con il castano dei miei occhi.. ma ho dovuto saggiamente coprire con chili di fondotinta, altrimenti mi avrebbero presa per drogata.
Ma oggi è venerdì, e tutto può scorrermi addosso come acqua, volendo..si, volendo..è questo il problema. Perchè ieri sera un altra cosa brutta (che non so come sia andata a finire, se è tornata a casa o l'hanno ricoverata), perchè l'hanno portata ancora al pronto soccorso. Chissà come è andata a finire, oltre all'operazione assolutamente non facile di tempo fa, ora è stata male per un altra cosa..e che palle, ma perchè?
Quindi non so se domani lo vedrò, non so un cavolo di niente, dovrò aspettare oggi pomeriggio che mi contatti su msn, e poi saprò finalmente qualcosa. Per non parlare del mio capo, che non mi ha ancora pagato, echeccazzo, devo essere io a chiederti i soldi ogni volta? mi da anche fastidio se permetti..poi il caldo non aiuta per niente questa mia condizione di sclero dormiente, perchè manca davvero poco in questo momento per fare a pezzi la barriera che racchiude tutto, davvero poco, la cosiddetta "goccia che fa traboccare il vaso"..
Tra l'altro domani sera mio fratello ha la prima del musical "Jesus Christ Super Star", a cui avrei dovuto partecipare anche io, se non mi fossero affiorati dei problemi vari lungo tutto un anno.. fa Caifa, e io me lo perdo..l'anno scorso in vacanza in Sicilia, lo sentivo provare sotto la doccia, uno spettacolo..va bhe, mi farò passare il video, che sicuramente qualcuno farà.. è bravo, cazzo, davvero bravo..è una famiglia di canterini la nostra!!
Va bhe vi saluto per adesso, qualsiasi scelro pomeridiano sarà sicuramente postato, nel caso non sia così vi auguro un buon fine settimana...e che la forza sia con voi!!
Dunque buon giorno a tutti.. per colpa di un mio amico sono rimasta ipnotizzata da questo.. per favore non ascoltatela per più di due minuti, oppure anche voi cadrete nell'abisso.. secondo me contiene un messaggio subliminale del tipo "va e uccidi bambini", non lo so, ma è terrribilmente e paurosamente allegra..e il mio amico ieri mi ha pure passato l'mp3..che io, ho subitissimamente aggiunto alla mia playlist sul lettore e ieri sera ho fatto il grave errore, prima di andare a dormire, di ascoltarla.. voi se siete furbi non fatelo, e se vi interessa il titolo della canzone è "Levi's Polka"! hahaah!!
Comunque, tornando a noi..oggi ho un pò di sonno, ieri sera sono uscita e ho fatto un pò tardino.. troppe cazzate ho sparato ieri, troppe..e a sparare stronzate si fa tardi, ovvio no? Ma con una serata come ieri come si faceva a starsene chiusi in casa.. si stava troppo da dio, c'era l'arietta, ma era caldina..insomma, si stava proprio bene! Oggi invece il tempo fa schifino, un pò come il mio morale in questo periodo.. ogni mattina quando mi alzo, mi sembra di rivivere lo stesso giorno.. mi alzo, colazione insieme al mio cane, mi faccio la mia doccia mattutina, litigo col phon e le spazzole, non so che cazzo mettermi e prendo le prime cose che mi capitano, pescandole dalla poltroncina..mi vesto, mi trucco e mi metto le scarpe, controllo di avere le chiavi dell'ufficio, esco dal portone, attraverso la strada, saluto il portinaio di dove lavoro, apro l'ufficio, accendo la macchinetta del caffè, appiccio il piccì, alzo le tapparelle, la macchinetta si scalda, aspetto che il pc carichi tutto il ben di dio che ha dentro (cioè all'incirca una decina di minuti) e intanto mi faccio il cafferino e una sigaretta in cortile..coccolo il micino che gironzola per il giardino e poi mi metto a lavorare...così ogni santa mattina..dopo un pò ti viene da dire "che due coglioni" o no?
Mi viene in mente una canzone di Califano che faceva del tipo "noiaaa, tutto il resto è noia noia noiaaa, no non ho detto gioia, ma noia noia noiaaaa!!"..bho non so se fa proprio così, ma spero di aver reso l'idea..per fortuna che oggi è giovedì, ancora un paio di giornini e poi finalmente rivedrò Mizio..la mia nota di colore e vitalità..
Bene, ho cambiato di nuovo template, adesso che so come si fa sono diventata una scheggia ^_^
E' tornata on line Delsys, che figata.. mi mancavano i suoi post chilometrici, di quelli che ci metti gli anni a leggere, per poi commentare con una frasetta, perchè di solito dopo che li hai letti non sai mai cosa dire, si fa le domande e si da le risposte da sola, quella ragazza.. comunque sono felice di aver letto che tutto sommato, mobili a parte, le sta andando tutto alla grande, finalmente..
Questa notte sono riuscita a dormire alla grande, senza nessun incubo del cavolo, o cose del genere, non credo di aver nemmeno sognato, buio totale..meglio così. Ieri sera ho guardato per l'ennesima volta Billy Elliot..che film... è troppo bello. Potrei dire di conoscerlo a memoria, ma non mi stancherò mai di guardarlo, mi commuovo sempre. Forse perchè mi immedesimo in lui e nella sua condizione, in tutti i sacrifici che i suoi parenti hanno dovuto fare per aiutarlo.. non tutti crescono con la fortuna di avere tutto pronto, anzi ben pochi..nel padre di Billy ho rivisto il mio, burbero un pò troppo spesso ma col cuore tenero. Nel fratello di lui, il mio di fratello, cattivo e stronzo ma che alla fine si rivela buono come il pane..
Quanti sacrifici hanno fatto i miei per aiutarmi a crescere nei migliori dei modi. A volte non ce ne si rende conto finchè non si cresce e si capisce in pieno quanto piangere hanno fatto tutti, anche io, per riuscire ad apprezzare quello che si ha, che seppur poco, per lo meno ci rende felici.
Ultima ora
Che carina mi a madre mi ha chiamato poco fa dicendomi con molta gentilezza "oggi stai furoi dalle palle che qui c'è l'ira di dio, giardiniere, operai di tutto"..bella li, per fortuna che c'è HG! (cazzo ho fatto la rima) che ha accettato di mangiare fuori con me..sennò ero sola e abbandonata!!
Post Pranzo con HG (Cami83)
E' davvero simpaticissima, non ci posso credere! ci siamo fatte un sacco di risate, e credo proprio che pranzeremo ancora insieme qualche volta.. e poi è stata così gentile da ofrirmi il pranzo, non male, direi.. per ringraziarmi del template. A sto punto se qualcuno me lo chiede, poi mi faccio pagare, ahhahaha! scherzo.. comunque HG, grazie, sei stata davvero gentile!! ci rivedremo, muahahahah!!
"E' che oggi bho..sono tremendamente impaziente di qalcosa..sembra che sono in attesa di chissà quale grande rivelazione sull'Universo, e invece sono qui, sola, sperduta in qualche cosa che non è ne lo spazio ne la terra..qualcosa sotto i miei piedi striscia e mi accorgo che è il pavimento che si muove sotto i miei passi, oppure sono ferma e il mondo gira da solo? Non lo so, fattostà che tutto intorno a me prende una luce diversa dal solito. Il mio cuore incomincia a battere forte, quando mi accorgo che il vuoto intorno a me prende vita..ecco cosa mi aspettavo, cazzo, qualcosa che mi desse emozioni! Il cuore batte inesorabilmente, il buio prende forma, le cose, le persone, tutto ha una sembianza..sono li che mi fissano, con i loro occhi bianchi, ciechi..all'improvviso sento la paura che striscia nelle vene, che raggiunge la valvola che pompa il mio sangue al cuore, me la stringe..guardo il mio petto..un' ombra era strisciata davanti a me, un uomo, credo..non capisco bene, non lo riesco a riconoscere, quella "cosa" dovrebbe essere una persone, eppure non lo è, solo i grandi occhi bianchi e tondi, mi fissano, mentre una fessura che dovrebbe essere la bocca si apre a mò di sorriso, un sorriso vuoto, privo di denti e gengive..ride, una risata muta, ma ride, il suo petto è scosso da una risata silenziosa. Guardo lui, o lei, non lo so..guardo quella cosa ridere, mi pare, a squarciagola, mentre tutto intorno a noi prende a sciogliersi, come un ghiacciolo al sole, tutto tranne noi..il buio è opprimente, la paura stringe ancora di più quello che dovrebbe essere il mio cuore..non respiro, mi fa male..abbasso lo sguardo verso la fonte del dolore, non ci posso credere, quella troia di "cosa" mi ha infilzato col suo braccio, e il dolore che sento non è paura, ma è "lei" che mi stringe il cuore con le sue dita...perchè? Cosa ho fatto per meritarmelo...sono li che sudo freddo, non gli voglio dare la soddisfazione di vedermi soffrire, no..allora rido, ma a differenza dell'ombra dagli occhi ciechi, la ia risata si sente..è sprezzante, alta, quasi isterica, e sai cosa faccio adesso stronza? Mi avvicino di più ai tuoi occhi bianchi, così la tua mano può entrare ancora di più nel mio cuore..e così faccio, un dolore lancinante mi fa spalancare gli occhi, eppure rido, rido così di gusto, che l'espressione dell'ombra cambia, e piano piano sento la sua mano sfuggire dal quel muscolo che prova a pompare sangue..cosa? Fuggi, stronza? Hai paura di me ora? La "cosa" sembra leggermi nella mente, e fa un cenno con la testa, dice si...i suoi occhi incominciano a socchiudersi, e la fessura che prima era un sorriso, ora sembra diventare una mezza luna rivolta verso il basso, a simulare un pianto..come quelle orrende maschere greche..le odio quelle maschere..sta piangendo, ha paura di me quella puttana di "cosa"...prova a scappare, ritrae il braccio dal mio cuore..si volta e scappa..io sono li, che rido, che inveisco, e la "cosa" si scioglie..."
Ora capite perchè non riesco a dormire? Io non mi drogo, giuro...e non mangio nemmeno pesante, sono a dieta..questo è il sogno che ho fatto..chissà che avrebbe detto il buon caro vecchio Freud..
Ben tornati dai vostri w-emd di fuoco..come è andato? Io sto benissimo, un pò stanca dai vari viaggi in treno, ma nulla di che, mi piace viaggiare.
Appropò di viaggi in treno, sabato alla stazione Centrale di Milano, mi sono beccata il solito stronzo che vuole fare il cretino. Ero li che stavo aspettando il treno al binario per andare a Bergamo, e mi si siede di fianco un tipo, orrido in tutti i sensi, che incomincia a fissarmi, ma non sempre, ha avuto la saggia idea di lanciare qualche occhiata ogni due minuti. Comunque, arriva il treno e con tutto il treno vuoto e i suoi millemila posti dove si va a sedere questo? davanti a me, guarda caso, e li invece continua a fissarmi, provo a fare finta di nulla, ma con la coda dell'occhio vedo che è ancora li, che fissa e fissa..ad un certo punto, dopo mezz'ora di treno, mi innervosisco e gli faccio "che è, vuoi una foto?" e questo mi dice di si, che sono bellissima, che vuole il mio numero di telefono e mi tocca il ginocchio. Presa da un raptus omicida, mi alzo di scatto e ad alta voce mi metto ad inveirgli contro dicendogli di tutto, e con la frase finale "ma guarda te sti rompi coglioni maniaci del cazzo" me ne vado e cambio vagone, il più lontano possibile dal qull'orrido deficiente. Presa ancora dal tremore della rabbia mi siedo davanti ad un signore, che basito dalla mia faccia e dalla mia incazzatura mi guarda e mi fa "signorina tutto bene?" e li scoppio, gli dico che no, non va tutto bene, che un rompi palle mi ha rotto facendo il pirla e bla bla bla. Questo, con molta flemma mi guarda e dice "signorina, che ci vuole fare, le teste di cazzo purtroppo esistono" eh già..il treno arriva alla stazione di Monza e guarda caso l'idiota scende li e passando davanti al mio finestrino con fare molto da signore, mi fa il gesto come per dire "suka" e io con molta gentilezza e pacatezza gli faccio vedere dal finestrino quanto è bello il mio dito medio alzato. Il vecchietto davanti a me incomincia a ridere e mi fa "è quello l'idiota?" e io "si" e lui "sarebbe bello scendere dal treno e portarlo a scarpate nel culo a casa" tutto detto in milanese e con una sonora risata finale. Comunque poi per il resto il viaggio è andato tutto bene, tra risate e battute col vecchio e qualche cantata con degli alpini, che non ho ben capito come mai quasi ogni sabato ne becco sul treno..va bhe. Poi una bella giornata con Mizio, siamo andati a fare una passeggiata in un parco. Ho visto una partita di Tamburello, mamma mia, che legnate che tirano con quei cosi, fanno paura, anche se io non ho ben capito le regole...allora la squadra mi pare sia formata da 5 elementi, la pallina non può fare più di un rimbalzo a terra e tra compagni di squadra non ce la si può passare..insomma, quasi una specie di tennis, ma molto più cattivo...che bello un giorno ci voglio giocare
!
E poi con la mia somma agilità da paguro lesso mi sono stirata il muscolo della gamba cercando di fare olio cuore, saltando una staccionata..tutta colpa di Mizio e delle sue idee, uffa...
Post Scrittum: è on line il nono capitolo di destini
Finalmente è venerdì..e stamattina mi sono lucidata gli occhi con questo
http://www.nintendo.co.jp/n10/e3_2006/wii/movie_concept.html
cioè..non è incredibile? Certo che non sanno più che inventarsi, ma è una figata assurda..io mi ricordo la mia prima console..era un enorme scatola di metallo marroncino, per giocare dovevi infilare nell'apposita fessura una cassetta, dalle dimensioni pari alle VHS, i controller poi, era un minuscolo cosino nero con due pulsanti A e B, basta..e della grafica ne vogliamo parlare? Pixel bianchi su schermo verde acido..da paura! Adesso, vaccassa, a momenti ci parli con i personaggi dei videogiochi..del tipo, vi immaginate, questo:
"Ehi Mario, okkio che li c'è da saltare, ce la fai senza rincorsa?"
"Va bhe che sono vecchio, ma non sono mica un coglione"
Sarebbe una figata
...stommale, lo vojo anche io quando uscirà in Italia..sai che sfide? da morire dal ridere..magari questi discorsi non si addicono ad una pulziella, ma io impazzisco per queste cose, se solo potessi avrei la casa piena di console..ok, se dovessi per caso diventare miliardaria, oltre a una decina di cavalli, mi faccio una stanza solo ed esclusivamente adibita alle console, ognuna accessoriata con tv al plasma ventimila pollici
cosa non sarebbe bello..e poi chi sarebbe Bill Gates al mio confronto?
Bene gente, vi saluto e vi auguro buon w-end a tutti..mi raccomando, fate i bravi!!