postato da Mizia alle ore 11:58 domenica, 29 giugno 2008
Dunque...vi spiego...sono a casa da tre giorni con il pollicione del piede tenuto fermo e il piede fasciato..giovedì sul lavoro mi sono fatta male. Ma non sbattendo da qualche parte o cadendo..nossignori, ho battuto pure me stessa. Sparecchiando un tavolo mi sono caduti dei piatti di ceramica sul piede. Davvero, non è uno scherzo. Torno a casa, mi levo le scarpe e noto che il piede in cui mi è caduto il piatto ha sanguinato pure, infatti ho un bel taglio alla sofficino findus sul piede. Il pollice mi fa un male tremendo e tutte le dita incominciano a gonfiarsi. Mi dico che è solo una botta e che non è nulla di grave. Ci dormo sopra, e il giorno dopo mi accorgo che non riesco nemmeno a mettere il piede a terra. Rotto? Microfratturato? Non si sa, meglio andare a fare una lastra. Così partiamo verso il primo ospedale che mi è venuto in mente dove di solito fanno presto, quello dove è stata portata mia madre quando si è fracassata il ginocchio..il Gaetano Pini. Arriviamo, parcheggiamo, zoppicando parecchio ci avviciniamo lentamente allo sportello dell'accettazione. Sorpresa delle sorprese, il computer dell'accettazione non funziona e stare li ad aspettare sarebbero passate ore, se non giorni. Ci consigliano di cambiare ospedale ed arriviamo dopo 10 chilometri al Galeazzi. Dopo due ore mi chiamano per la lastra e dopo un altra ora so che è solo una brutta contusione. E allora perchè nella lastra ho visto dei piccoli pezzi di osso vagare felici per il mio piede? E perchè è così gonfio e mi fa male? Non si preoccupi è solo una contusione.. due giorni di forzato riposo a letto, se le fanno male le altre dita si fasci il piede con una fascia elastica e ghiaccio locale. Ma scusa un pò...non me lo puoi fasciare già tu, visto che di bende elastiche ne hai, e pure aggratis? No niente da fare, dal dolore mi hanno costretto a comprarmi una benda elastica alla prima farmacia notturna aperta. E loro se la sono cavata cerottandomi l'alluce con il secondo dito del piede per tenermelo fermo.
A distanza di due giorni, anzi tre, il piede è ancora gonfio e dolorante. Che faccio?